
L’Europa del denaro è già una sola grande nazione. L’agenzia supermercato in Inghilterra, il bancario robot in Francia, le prostitute vittime dei signori dei soldi in Germania, l’euforia del miracolo economico in Spagna, la creazione di un nuovo paradiso fiscale in Lussemburgo: dovunque le banche alzano le loro bandiere con slogan ispirati al dominio, alla potenza, alla ricchezza. Il vento della modernizzazione e una concorrenza sfrenata hanno in pochi anni rivoluzionato il lavoro nelle agenzie ma anche il rapporto con il cliente. Dallo studente al pensionato, dal disoccupato al piccolo imprenditore: nessuno può sfuggire ai tentacoli e alla seduzione del mercato del denaro.
Ma le banche rappresentano anche gli osservatori privilegiati per scoprire il cambiamento delle metropoli europee. Parigi rincorre il Duemila con le Piramidi di vetro nel cuore dell’antica città e il Minitel diffuso come il telefono. Londra difende le sue tradizioni, dal sangue blu al posto di lavoro che non deve essere mai considerato una certezza. I monumenti di Francoforte, interamente ricostruita dopo la guerra, ormai sono i grattacieli delle banche, che i tedeschi chiamano i palazzi del “dare” e dell’ “avere”. Denaro contante è un lungo reportage per capire dove va l’Europa dei soldi, e quali spazi ha in questo mercato l’Italia. Ma, innanzitutto, è un libro che ricorda perché “il denaro è l’uomo”.
Edizioni Rizzoli, 1990
Hanno scritto:
Un libro documentato e divertente
dalla prefazione di Guido Carli
